Semplificazione e razionalizzazione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti.

Le nuove norme approvate in materia di tracciabilità dei rifiuti (SISTRI) prevedono l'obbligo di adesione per tutti i seguenti soggetti:

sistri

  • i “produttori iniziali di rifiuti pericolosi”;
  • gli altri detentori di rifiuti pericolosi prodotti da terzi, ed in particolare:
    -“gli enti o le imprese che raccolgono o trasportano rifiuti pericolosi a titolo professionale”;
    -“gli enti o le imprese che effettuano operazioni di trattamento, recupero,smaltimento, commercio e intermediazione di rifiuti pericolosi”;
  • i “nuovi produttori” di rifiuti pericolosi.

La norma non prevede l’obbligo di iscrizione per :

  • i produttori iniziali di rifiuti non pericolosi;
  • gli enti e le imprese che effettuano attività di gestione dei rifiuti non pericolosi;
  • i trasportatori di rifiuti urbani del territorio di regioni diverse dalla Regione Campania.

L'adesione al SISTRI da parte di questi soggetti può avvenire su base volontaria ai sensi del comma 2 dell’art. 188-ter del d.lgs. n. 152/2006 come modificato dall’art. 11 del d.l. n.101/2013, e del comma 5 del citato art. 11 del d.l.n. 101/2013.

L’avvio della nuova operatività del SISTRI è stabilita per il primo di ottobre 2013, per gli enti o le imprese che raccolgono o trasportano rifiuti pericolosi a titolo professionale, o che effettuano operazioni di trattamento, recupero, smaltimento, commercio e intermediazione di rifiuti pericolosi, inclusi i nuovi produttori dei suddetti rifiuti.

Il d.l. n. 101/2013 si trova attualmente all’esame del Parlamento in attesa della conversione in legge che probabilmente avverrà entro il mese di ottobre.
E’ possibile che in questa sede vengano apportate ulteriori modifiche all’ambito di applicazione del SISTRI.
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